
Lo scopo di questo articolo รจ offriti alcune chiavi per avere una visione dโinsieme di quella che viene comunemente definita โcrescita personaleโ in modo che tu possa avere maggiori elementi per capire che cosa ti puรฒ essere utile in questo momento.
Ognuno di noi รจ attore, regista e spettatore della propria vita.
Se ci consideriamo dal punto di vista degli attori lโambiente รจ il nostro scenario e gli eventi che ci accadono la sceneggiatura. Gran parte di quello che ci succede non รจ sotto il nostro controllo perchรฉ appunto รจ stato scritto senza chiedere il nostro permesso. Esistono una grande mole di teorie, la maggior parte delle quali ruota attorno il concetto di legge dellโattrazione, che sostengono che sia possibile influenzare la sceneggiatura o addirittura riscriverla a proprio piacere influenzando il corso degli eventi. Sta di fatto che se vogliamo migliorare le nostre capacitร attoriali, lasceremo per un attimo perdere la sceneggiatura e le decisioni del regista e ci limiteremo a pensare a come recitare nel migliore dei modi.
Chiaramente l’attore lavora attraverso la propria capacitร di dominare e usare corpo e emozioni. Piรน รจ in grado di farlo piรน รจ in grado di suscitare una determinata impressione al proprio interlocutore. Questo รจ il regno della personalitร (persona รจ una parola greca che significa appunto maschera). La psicologia e tutte le sue declinazioni si occupano delle nevrosi e delle psicosi, ovvero di tutti quei casi in cui la personalitร non รจ riuscita a “impersonare” il ruolo che le รจ stato attribuito dalla sceneggiatura. In questo caso si tratta di patologie. Il counseling invece รจ una relazione dโaiuto che ha lo scopo di rafforzare la personalitร . Il cliente del Counselor รจ un attore che ha perso lโispirazione, che non riesce ad esprimersi come vorrebbe forse perchรฉ sente di non comprendere del tutto il posto che gli รจ stato assegnato dalla storia. Il Counselor puรฒ usare tantissimi strumenti, alcuni prossimi alla psicoterapia come lโAnalisi Transazionale e la PNL (acronimo di Programmazione Neuro Linguistica). Questโultima in particolare si concentra sul miglioramento delle performance e sullโempowerment, quindi รจ molto consigliata a chi vuole ottenere migliori risultati sul lavoro o nelle relazioni, due degli scenari piรน importanti per determinare il ruolo dellโattore. Al livello della personalitร lโimportante รจ infatti impersonare un vincente piuttosto che un fallito.
Sta di fatto che se vogliamo avere la libertร di cambiare ruolo deve succedere una cosa che non รจ scontata e che molto spesso non รจ calcolata: rendersi conto di essere degli attori di una sceneggiatura che non รจ stata scritta da noi. Tutti noi infatti partiamo dalla convinzione che siamo giร liberi di essere qualsiasi cosa vogliamo essere. Le pubblicitร delle auto fomentano questa idea e noi ammicchiamo compiacenti. Per realizzare che non รจ cosรฌ รจ necessaria una crisi o una rivelazione. Un poโ succede come nel celebre film The Truman Show : il protagonista, interpretato da Jim Carrey, scopre progressivamente di essere lโinconsapevole personaggio principale di un programma televisivo. La scoperta รจ dolorosa ma lo costringe a uscire dalla sceneggiatura. Per chi fa questa scoperta nella realtร questa presa di consapevolezza non corrisponde perรฒ a unโinterruzione della pellicola. Tutto continua come se niente fosse successo.
A questo punto si puรฒ scegliere: o ci si forza a dimenticare (dโaltronde la rimozione ci viene piuttosto facile) e si torna alla vita dellโattore inconsapevole oppure si diventa regista di sรฉ stessi. Decidere per la seconda possibilitร non significa che si riesca nellโimpresa dallโoggi al domani. Tuttavia comporta uno sforzo costante e ripetuto nel tempo: quello dellโimmaginazione creativa. Il regista immagina uno scenario differente per il proprio personaggio principale e soprattutto riesce a guidarlo e a orientarlo verso la direzione da lui desiderata. La sceneggiatura esterna vuole una cosa, il regista ne vuole unโaltra. Da questa competizione sorge un attrito creativo che permette al regista di entrare in contatto con la stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e di manipolarla a suo piacimento. Il regista รจ responsabile della creazione dellโanima individuale. Tutti gli attori hanno in germe questa possibilitร ma solo alcuni la animano. Animare significa infatti dare vita a delle varianti della realtร che la sceneggiatura esterna non prevede per noi. Come giร sapete esiste una moltitudine di vie che parlano della costruzione dellโanima o della sua riscoperta a seconda della prospettiva che si decide di adottare. Lโanima si nutre infatti di attenzione e intenzione. Nel primo caso si parla di essere presenti alla propria controfigura attoriale mentre รจ alle prese con le circostanze che le sono imposte dalla sceneggiatura esterna. In questo filone possiamo collocare la Quarta via di Gurdjieff, mistico armeno che tra le altre cose ha dedicato la sua vita alla diffusione della pratica del ricordo di sรฉ e che ha dato una delle migliori definizioni di regista che io conosca: lโuomo astuto. Da qui potremmo partire con una serie di collegamenti che vanno dal misticismo orientale allโalchimia passando dallo gnosticismo cristiano o quello che fu definito da lui stesso cristianesimo esoterico. Tra lโaltro รจ proprio nutrendo la presenza che si puรฒ avere una comprensione piรน profonda delle maschere. Grazie allโEnneagramma , simbolo e sistema di conoscenze diffuso in Occidente proprio da Gurdjieff, รจ possibile lavorare contemporaneamente su anima (essenza secondo il linguaggio gurdjieffiano) e personalitร : il regista aiuta lโattore a esplorare le potenzialitร di nove maschere archetipiche per potere interagire in maniera intelligente con la sceneggiatura esterna. Parlando invece di intenzione dellโanima, trovo che Vadim Zeland con il suo Transurfing abbia fatto un prezioso lavoro di sintesi dando validi e precisi suggerimenti sugli strumenti che il regista ha a disposizione per surfare lo spazio delle varianti.
Nel processo di creazione di sรฉ si impara quindi a comprendere la propria personalitร , ad arricchirla e possibilmente a contaminarla con le vibrazioni piรน sottili dellโanima. Se attore e regista sono pur sempre dentro il film, in che senso allora siamo spettatori della nostra vita? Il regista in realtร รจ giร un poโ fuori rispetto allโattore. ร distaccato e disidentificato dai vari ruoli che lโattore di volta in volta si trova ad assumere. Sono proprio queste caratteristiche ad accomunarlo allo spettatore. Nel guidare lโattore ha infatti appreso la sottile arte dellโosservazione. Lโha praticata a piccole dosi fino a farla diventare una proprietร del proprio essere. In questo processo ha fatto unโaltra scoperta straordinaria: la sceneggiatura che dirige la sua vita non รจ qualcosa di esterno nรฉ di interno ma piuttosto di esterno e interno allo stesso tempo. Che si trovi dentro il punto di vista dellโattore, del regista o dello spettatore poco importa perchรฉ puรฒ essere tutti e tre. Ci troviamo a parlare di uno stato di coscienza poco descrivibile dalle parole e non afferrabile dal pensiero logico e analitico. Eppure esistono anche in questo caso svariate discipline, vie quando non sistemi strutturati come le religioni che ne parlano. Il regno dello spirito non ha padroni e non รจ afferrabile dallโapparato percettivo e sensoriale dellโumano. Per forza di cose quando ne parliamo utilizziamo simboli, metafore e paradossi oppure ci affidiamo alle forme della Geometria Sacra che sono forse piรน adatte a trasmetterci la vera natura dellโImpersonale. La storia ci ha consegnato personaggi come Buddha, Gesรน Cristo e Osho, come simboli viventi e incarnazioni dellโImpersonale. I loro insegnamenti perรฒ portano tutti alla stessa conclusione: non รจ possibile delegare a nessuno questo processo di crescita โpersonaleโ. Eโ un viaggio individuale e molto probabilmente la ragione profonda per cui la vita vale la pena di essere vissuta. Forse il Regno dei Cieli ci potrร ancora sembrare lontano tuttavia il nostro sistema attore-regista-spettatore puรฒ trovare delle perle di inestimabile valore in testi come il Vijรฑฤna-bhairava-tantra che indica ben 112 modi per assaporare il nettare dellโImpersonale.
Per concludere quando parliamo di crescita personale possiamo davvero intendere tante cose e una molto diversa dallโaltra. Possiamo avere intuizioni da โregistaโ o assumere punti di vista tipici dello โspettatoreโ anche quando siamo ancora alle prese con le beghe dellโโattoreโ. Non รจ un processo lineare e i tre stati tendono a mescolarsi. Ecco perchรฉ il Counseling puรฒ risvegliare stati di coscienza in cui si avverte una sensazione di maggiore luciditร tipica del โregistaโ oppure sperimentare tecniche tantriche puรฒ migliorare le performance dellโattore aiutandolo a trovare un lavoro piรน appagante e remunerativo. Proprio perchรฉ i tre stati sono interdipendenti รจ buona pratica prevedere le reazioni che uno puรฒ suscitare sullโaltro e apportare dei cambiamenti adeguati. Per esempio la pratica dellโosservazione (regista) mi porterร a vedere tante cose spiacevoli sulla mia personalitร (attore) che potranno mettermi in seria difficoltร se non lavoro sulla mia abilitร di disidentificazione (spettatore).
Per tutto quello detto finora parlare ancora di crescita personale รจ sicuramente riduttivo perchรฉ non รจ possibile crescere sempre e soprattutto la personalitร non cresce ma si armonizza. Chiunque voglia intraprendere questo meraviglioso viaggio รจ avvisato: pensiero positivo e corsi intensivi di illuminazione non bastano. Come diceva il buon vecchio Friedrich Wilhelm Nietzsche: โVivi pericolosamenteโ.
Riccardo Cantone




